il gioco di Ponzi

«Tutto ha una morale, se solo riesci a trovarla». (Lewis Carroll)

Banche zombie

con un commento

A sorpresa, ma non tanto, Citigroup viene eliminata dal Dow Jones insieme alla General Motors. Se per GM la fuoruscita per bancarotta è automatica, come da regolamento del listino che comprende le prime 30 società quotate a Wall Street, per Citigroup la spiegazione è più paludata:

Citigroup is being removed as “the bank is in the midst of a substantial restructuring which will see the government with a large and ongoing stake,” said Dow Jones Editor in Chief Robert Thomson. “We genuinely hope that once the bank has refashioned itself that we will again be able to consider it for inclusion. Citigroup is a renowned institution, not only in this country, but around the world.”

Già, Citi è nel bel mezzo di un riassetto che vedrà una larga e crescente partecipazione del governo e a completamento del quale il governo stesso avrà in mano più di un terzo del gruppo. Ironia della sorte Citi viene sostituita dalla stessa compagnia di assicurazioni, la Travelers’, che proprio sette anni fa era stata messa fuori dal Dow Jones per fare posto a Citi.

Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio o faceva finta di non capirlo, Citi era già fallita e nazionalizzata da tempo. Stessa sorte è già toccata alle altre big del credito e alla AIG, ma non ditelo al mercato.

Written by bernspan

1 Giugno 2009 a 18:41

Una Risposta

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  1. Refashioned.
    Bellissima espressione, molto, perdonate il bisticcio, fascinating. In effetti concordo con la conclusione che Citi fosse fallita da tempo: e penso anche che la nazionalizzazione ne abbia fatto, ai fini della Borsa Americana, un dead man walking.
    Ma penso anche che ciò che si dice e non si dice al mercato non sia appena il frutto di questo periodo così difficile e tormentato, penso invece che venga da molto lontano, da una concezione dei mercati dove si può rinvenire ogni sorta di mercanzia, tranne una concezione del risparmio improntata all’etica del sacrifico ed al senso del tempo.

    Alessandro Berti

    13 Luglio 2009 alle 16:07


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